Scrivere per curar(si)e

Il caso studio del corso soft skills in Medical Humanities all'Università di Siena

Autori

  • Maria Carolina Zarrilli Affaitati Università di Foggia
  • Cristiana D'Aprile Università di Foggia

DOI:

https://doi.org/10.4454/graphos.150

Parole chiave:

hand lanttering, percorso formativo, medicina narrativa, contesto sanitario, pedagogia riflessivo-trasformativa

Abstract

Le profonde e rapide trasformazioni socioculturali del XXI secolo, alimentate dall'ubiquità delle tecnologie digitali, hanno indotto un ripensamento critico del ruolo e della funzione della scrittura manuale nei processi formativi. Mentre la digitazione si afferma come pratica dominante nella comunicazione quotidiana e professionale, il gesto scrittorio manuale, lungi dall'essere un mero residuo anacronistico, riaccende l’interesse scientifico verso un dispositivo pedagogico di fondamentale rilevanza. La presente ricerca si inserisce in questo rinnovato panorama epistemologico, ponendo al centro della propria indagine, attraverso la metodologia dello studio di caso, l'analisi della scrittura a mano come strumento riflessivo e trasformativo. L’obiettivo è tracciare nuove rotte didattiche nel contesto accademico, utilizzando come esempio operativo l’analisi approfondita dell’attività formativa tenutasi presso l’Università di Siena del corso di Soft Skills in Medical Humanities. 

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Pubblicato

2026-03-06

Come citare

Zarrilli Affaitati, M. C., & D’Aprile, C. (2026). Scrivere per curar(si)e: Il caso studio del corso soft skills in Medical Humanities all’Università di Siena. Graphos. Rivista Internazionale Di Pedagogia E Didattica Della Scrittura, 8, 73–87. https://doi.org/10.4454/graphos.150

Fascicolo

Sezione

Studi e ricerche